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Liturgia Sett. 03 Giorno 14

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Martedì, 12 Dicembre 2017 -
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Liturgia Sett. 03 Giorno 14

Interroga il tuo cuore: se è colmo di carità possiedi lo Spirito di Dio..

Sant' Agostino

Liturgia del Giorno

Giovedì della I settimana delle ferie del Tempo Ordinario
B. Nicola Gross, capo redattore e martire (1898-1945),  S. Arnold Janssen, sac. e fondatore dei Verbiti (1837-1909)

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Prima Lettura

Lettera agli Ebrei 3,7-14.

Fratelli, come dice lo Spirito Santo: "Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori come nel giorno della ribellione, il giorno della tentazione nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri mettendomi alla prova, pur avendo visto per quarant'anni le mie opere. Perciò mi disgustai di quella generazione e dissi: Sempre hanno il cuore sviato. Non hanno conosciuto le mie vie. Così ho giurato nella mia ira: Non entreranno nel mio riposo". Guardate perciò, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede che si allontani dal Dio vivente. Esortatevi piuttosto a vicenda ogni giorno, finché dura quest' "oggi", perché nessuno di voi si indurisca sedotto dal peccato. Siamo diventati infatti partecipi di Cristo, a condizione di mantenere salda sino alla fine la fiducia che abbiamo avuta da principio.

Salmi

Salmi 95(94),6-7.8-9.10-11.

Venite, prostràti adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce. Ascoltate oggi la sua voce: "Non indurite il cuore, come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto,dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere." Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, non conoscono le mie vie; perciò ho giurato nel mio sdegno: Non entreranno nel luogo del mio riposo".

Seconda Lettura

Non prevista per la giornata odierna

Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,40-45.

In quel tempo, venne a Gesù un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi!». Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, guarisci!». Subito la lebbra scomparve ed egli guarì. E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse: «Guarda di non dir niente a nessuno, ma và, presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro». Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte.

Commento alle letture

“Puoi guarirmi!”    

    Non devi mancare di fiducia in Dio, né mancare di speranza nella sua misericordia; non voglio che dubiti o che disperi di poter diventare migliore. Poiché, anche se il demonio ha potuto precipitarti dalle altezze della virtù agli abissi del male, molto di più Dio potrà richiamarti alla sommità del bene e non solo riportarti allo stato prima della caduta, ma renderti molto più felice di prima. Non perderti di coraggio, te ne supplico, e non chiudere gli occhi alla speranza del bene, per paura che ti succeda quanto avviene a chi non ama Dio; poiché non è il gran numero dei peccati che porta lÂ’anima alla disperazione, ma il disprezzo di Dio. “EÂ’ degli empi, dice il Sapiente, disperare della salvezza e disprezzarla, quando sono caduti nellÂ’abisso del peccato” (Pr 18,3 Vulg).    Ogni pensiero che ci toglie la speranza di conversione viene dunque da una mancanza di fede: come una pesante pietra al collo, ci obbliga a guardare sempre in basso, verso la terra e non ci permette di alzare gli occhi verso il Signore. Ma chi ha un cuore coraggioso e uno spirito illuminato sa liberarsi da tale detestabile peso. “Ecco, come gli occhi dei servi alla mano dei loro padroni; come gli occhi della schiava, alla mano della sua padrona, così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, finché abbia pietà di noi” (Sal 123,2).     

Rabano Mauro (ca 784-856), abate benedettino e vescovo     - Tre libri a Bonose, libro 3,4 ; PL 112, 1306    

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