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Liturgia Sett. 02 Giorno 7

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Martedì, 12 Dicembre 2017 -
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Liturgia Sett. 02 Giorno 7

Non è possibile indagare le meraviglie del Signore. Quando uno ha finito, allora comincia; quando si ferma, allora rimane perplesso..

Anonimo

Liturgia del Giorno

8 gennaio dopo l'Epifania
S. Lorenzo Giustiniani, patriarca di Venezia (1381-1456),  B. Eurosia Fabris in Barban, «Mamma Rosa» (1866-1932)

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Prima Lettura

Prima lettera di san Giovanni apostolo 4,7-10.

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui. In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.

Salmi

Salmi 72(71),1-2.3-4ab.7-8.

Dio, da' al re il tuo giudizio, al figlio del re la tua giustizia; regga con giustizia il tuo popolo e i tuoi poveri con rettitudine. Le montagne portino pace al popolo e le colline giustizia. Ai miseri del suo popolo renderà giustizia, salverà i figli dei poveri. Nei suoi giorni fiorirà la giustizia e abbonderà la pace, finché non si spenga la luna. E dominerà da mare a mare, dal fiume sino ai confini della terra.

Seconda Lettura

Non prevista per la giornata odierna

Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,34-44.

In quel tempo, Gesù vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i discepoli dicendo: «Questo luogo è solitario ed è ormai tardi; congedali perciò, in modo che, andando per le campagne e i villaggi vicini, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andar noi a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli replicò loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». E accertatisi, riferirono: «Cinque pani e due pesci». Allora ordinò loro di farli mettere tutti a sedere, a gruppi, sull'erba verde. E sedettero tutti a gruppi e gruppetti di cento e di cinquanta. Presi i cinque pani e i due pesci, levò gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai discepoli perché li distribuissero; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono e si sfamarono, e portarono via dodici ceste piene di pezzi di pane e anche dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.

Commento alle letture

La moltiplicazione dei pani    

        Consideriamo l'abbandono confidente dei discepoli alla provvidenza di Dio nelle più grandi necessità della vita ed il loro disprezzo per una vita lussuosa: erano dodici e avevano solo cinque pani e due pesci. Non si preoccupavano delle cose materiali; tutto il loro zelo era riservato allo spirito. Inoltre non hanno tenuto per sé queste provviste: le hanno subito consegnate al Salvatore quando lui gliele ha chieste. Impariamo da questo esempio a condividere ciò che abbiamo con chi è nel bisogno, anche se abbiamo poco. Quando Gesù chiede loro di portargli i cinque pani, essi non dicono: “E dopo che resterà per noi? Dove troveremo quanto ci serve per le nostre necessità?” Obbediscono subito...        Il Signore ha preso i pani, li ha spezzati ed ha affidato ai discepoli l'onore di distribuirli. Non voleva solo onorarli con questo servizio, ma farli partecipare al miracolo per esserne testimoni ben convinti e perché non scordassero quanto avevano visto...  Attraverso loro fa sedere la gente e distribuisce il pane, affinché ognuno di loro possa testimoniare il miracolo che si è compiuto nelle loro mani...        Tutto in questo avvenimento – il luogo deserto, la terra brulla, il poco pane e i pochi pesci, la distribuzione delle stesse cose a tutti senza preferenze, per cui ognuno ha quanto il suo vicino – tutto ci dice l'umiltà, la frugalità, e la carità fraterna. Amarci gli uni gli altri, mettere tutto in comune fra coloro che servono lo stesso Dio, ecco cosa ci insegna qui il nostro Salvatore.     

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa     - Omelie sul Vangelo di Matteo, 49, 1-3    

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