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Liturgia Sett. 23 Giorno 154

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Venerdì, 17 Agosto 2018 - If your browser doesn't automatically go there within a few seconds, you may want to go to Evangelizo Reader manually. If your browser doesn't automatically go there within a few seconds, you may want to go to Evangelizo Reader manually.
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Liturgia Sett. 23 Giorno 154

Perdonare non è naturale, non è un sentimento spontaneo, a tal punto che un perdono accordato subito e facilmente ha tutta la probabilità di non essere autentico..

Enzo Bianchi

Liturgia del Giorno

Mercoledì della VII settimana di Pasqua
S. Francesco Caracciolo, sacerdote e fondatore (1563-1608),  S. Filippo Smaldone «Apostolo dei Sordomuti» (1848-1923)

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Prima Lettura

Atti degli Apostoli 20,28-38.

In quel tempo, Paolo diceva agli anziani della Chiesa di Efeso: "Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha posti come vescovi a pascere la Chiesa di Dio, che egli si è acquistata con il suo sangue. Io so che dopo la mia partenza entreranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; perfino di mezzo a voi sorgeranno alcuni a insegnare dottrine perverse per attirare discepoli dietro di sé. Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato di esortare fra le lacrime ciascuno di voi. Ed ora vi affido al Signore e alla parola della sua grazia che ha il potere di edificare e di concedere l'eredità con tutti i santificati. Non ho desiderato né argento, né oro, né la veste di nessuno. Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani. In tutte le maniere vi ho dimostrato che lavorando così si devono soccorrere i deboli, ricordandoci delle parole del Signore Gesù, che disse: Vi è più gioia nel dare che nel ricevere!". Detto questo, si inginocchiò con tutti loro e pregò. Tutti scoppiarono in un gran pianto e gettandosi al collo di Paolo lo baciavano, addolorati soprattutto perché aveva detto che non avrebbero più rivisto il suo volto. E lo accompagnarono fino alla nave.

Salmi

Salmi 68(67),29-30.33-35a.35b-36.

Dispiega, Dio, la tua potenza, conferma, Dio, quanto hai fatto per noi. Per il tuo tempio, in Gerusalemme, a te i re porteranno doni. Regni della terra, cantate a Dio, cantate inni al Signore; egli nei cieli cavalca, nei cieli eterni, ecco, tuona con voce potente. Riconoscete a Dio la sua potenza. La sua maestà su Israele, la sua potenza sopra le nubi. Terribile sei, Dio, dal tuo santuario; il Dio d'Israele dà forza e vigore al suo popolo, sia benedetto Dio.

Seconda Lettura

Non prevista per la giornata odierna

Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 17,11b-19.

In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi al cielo, così pregò: «Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi. Quand'ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità».

Commento alle letture

“Perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia”    

    Gesù può prendere totale possesso della nostra anima, solo se lei si abbandona a lui con gioia. “Un santo triste è un triste santo” soleva dire san Francesco di Sales. Santa Teresa dÂ’Avila si preoccupava delle sue sorelle solo quando vedeva una di loro perdere la gioia.    Date un sorriso gioioso ai bambini, ai poveri, a tutti coloro che soffrono e sono soli; non date loro solo le vostre cure, date loro anche il vostro cuore. Forse non saremo capaci di dar molto, ma possiamo sempre dare la gioia che fiorisce da un cuore che ama Dio. La gioia è molto comunicativa. Siate dunque piene di gioia quando sarete in mezzo ai poveri.    

Beata Teresa di Calcutta (1910-1997), fondatrice delle Suore Missionarie della Carità     - Jesus, the Word to Be Spoken, cap. 12, 21-22    

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